Città e insediamenti

DarMarsh

Laddove la vegetazione cresceva rigogliosa, gli animali selvatici si riproducevano numerosi e le strade ben spianate favorivano un nutrito viavai, si trova ora un mefitico acquitrino fangoso, limitrofo a Aral Maktar. Nel mezzo, un insediamento orchesco: DarMarsh, semplicemente “Casa [nella] palude”. Pare che esso si sia sviluppato sulle fondamenta di un qualche edificio più antico; gli Orchi ne hanno però stravolto l’aspetto e perfino la struttura, scavando, rompendo, ammassando.

DarMarsh è inglobata nella palude e al tempo stesso ne è un corpo estraneo: pantano e acqua stagnante la avvolgono e la attraversano; eppure le mura, interne ed esterne, sono state rinforzate da colossali blocchi di granito e da enormi ammassi di altre rocce, rendendola una sorta di scoglio che affiora dal mare. Cunicoli lugubri e grotte artificiali si diramano in profondità, come radici cave.

La fortezza occupa una posizione cruciale su Landmar, terra ostile agli Orchi da tempo immemore: città nemiche vi si trovano, o vi si trovavano, tutte attorno. L’Orda Selvaggia dovette pertanto compiere immani sforzi per attestarsi lì, in quella che sembrava più una magione che una roccaforte, come invece è ora. Innumerevoli scontri senza quartiere hanno infatti consolidato questa tana orchesca, cementandone la pietra con fiumi di sangue.