Razze e Culture

Elfi Ambrati

Al tempo della caduta di Alwenion, vi fu un dissidio principalmente di natura politica in seno agli elfi del Regno Alwenion in Landmar. La caduta fu il frutto della crisi del Regno Alwenion di cui si sarebbero potute accertare più concause o sintomi: politiche, economiche e di decadimento spirituale. A seguito di tale dissidio, e alla caduta della stessa Alwenion in concomitanza a un’invasione orchesca, gran parte degli elfi si diede alla fuga via mare.

La tradizione degli elfi ambrati, essendo discendenti dagli elfi naufraghi, racconta che Alwenion è stata distrutta dagli orchi. L’assoluta priorità della sopravvivenza prevale nei costumi e nel pensiero dei naufraghi. Le stesse risorse che la Natura offre, vengono sempre più viste in maniera strumentale e meno dal lato spirituale.

Si calca l’aspetto pragmatico delle cose, un primo passo che li distanzierà sempre più dalla loro cultura originaria. Ci troviamo dunque di fronte ad una microsocietà pesantemente turbata dalla tragedia che l’ha vista protagonista.

Con il clima di rigido controllo ideologico instaurato sin dai primi anni su Rasserim da Anatharion, leader di fatto dei superstiti, chi professava un pensiero dissidente rimane nascosto, attendendo il momento per emergere e riportare in auge valori diversi da quelli imposti. Sarà Anatharion e il suo modo pragmatico di intendere le cose ad iniziare il discredito delle tradizioni. Già era stato bandito formalmente il nome di Gweinian o qualsiasi presunzione sulla possibilità di esser stati maledetti dalla Dea.

Va sottolineato come qualsiasi pensiero difforme da quello in auge verrà tramandato soltanto oralmente. È evidente comunque che la suddivisione in piccoli nuclei, seppur coordinati nella loro peregrinazione, favorisce il sorgere di pensieri discordanti. Si hanno quindi le basi per la distorsione dello stesso culto di Gweinian, che culminerà nel riconoscimento di Eztrill quale unica divinità.

Vi furono negli anni a seguire alcune diaspore di piccoli gruppi di elfi, di cui Anatharion stesso, nella certezza che sarebbero morti, non si curò più di tanto. Infine, nel momento in cui l’anziano consigliere giunse a rinnegare in modo netto ed estremo le loro comuni origini, cioè quando decise di condurre il popolo nei meandri di cunicoli sotterranei, furono in molti a rimanere in superficie, dividendo i già pochi superstiti in due metà separate e destinate a non incontrarsi più per secoli. Questi elfi dissidenti vagheranno a lungo alla ricerca di Sinor e successivamente, dopo la caduta di questa, quando la forte pressione orchesca andò calando, si spinsero sempre più a Sud fino ad insediarsi nel deserto e nelle zone limitrofe. Le varie comunità di “dissidenti” per lo più sono organizzate in piccoli villaggi, nei quali ricopre un ruolo centrale la figura della sacerdotessa di Eztrill. Da qui inizia la vera e propria formazione dell’elfo ambrato come cultura e etnia che andrà poi a svilupparsi e ad affermarsi su Rasserim con la fondazione di Chalal.