Religione e miti

Tolvaas

Tolvaas simboleggia la guerra, le razzie, la distruzione, il sangue e i massacri.
E’ raffigurato sempre come un enorme Uomo, o Orco, semi nudo e completamente ricoperto di ferite, oppure con una possente armatura completa insanguinata e ricoperta di punte terribilmente acuminate, ma sempre con un elmo cornuto e con un’enorme ascia bipenne.

Tolvaas (Karnak tra gli orchi) “Il Carnefice” o “Il Distruttore” è venerato quasi esclusivamente dai signori della guerra, dai sanguinari e dai malvagi.

Il Culto di Tolvaas è una religione basata su pochi precetti molto materiali. Tolvaas è una divinità guerriera, che pone la forza fisica e la prodezza in combattimento come valori assoluti.
Secondo i precetti di Tolvaas il forte ha diritto di conquista su tutto ciò che può strappare al debole.
Per Tolvaas, il sangue che anima i guerrieri e di cui essi si privano quando combattono è sacro. Quando un guerriero ne ferisce un altro, priva di forza non solo il suo corpo, ma anche il suo spirito.
E’ il sangue che da forza ai guerrieri quando combattono.

Per questo motivo i fedeli di Tolvaas preferiscono le armi che squarciano e lacerano. Questa visione porta i credenti in Tolvaas a considerare sacri anche i legami famigliari, in particolare quello che lega i genitori ai figli.
Per lo stesso motivo, fra i credenti in Tolvaas, sono diffusi e rivestono grande importanza i patti di sangue.
La credenza vuole che Tolvaas chiami a se le anime dei guerrieri quando questi muoiono, perchè dimorino presso le sue aule e lì lo allietino con i racconti delle loro gesta più valorose e sanguinarie.

I fedeli di Tolvaas credono che quando si giunge al cospetto del Dio questi giudichi le gesta compiute in battaglia durante la vita. Se ne rimane soddisfatto, il guerriero diviene parte del suo seguito, in caso contrario viene condannato a terribili torture finchè tutto il suo sangue (e la sua forza con esso) siano stati spillati dal suo corpo, dopodichè vivranno per l’eternità deboli e sottomessi.

Coloro che vengono scelti per rimanere al fianco di Tolvaas osservano per conto del Dio le azioni dei discendenti del loro sangue, e possono perorare la loro causa quando viene anche per loro il momento di essere giudicati da Tolvaas.

I Goblin che adorano Tolvaas vivono per lo più soggetti all’oppressione degli Orchi, e lo venerano per semplice timore di innimicarsi gli Sciamani Orchi e i loro devoti seguaci.

Il culto di Tolvaas mal si confà alle attitudini e ai comportamenti dei Goblin, e non è insolito che molti suoi seguaci di questa razza si rivolgano a Zandora in segreto.

Gli Orchi sono quasi interamente devoti a Tolvaas, e si ritengono discendenti di animali a cui il sangue del dio conferì la forma antropomorfa, la potenza e la superiorità.

La dottrina di Tolvaas viene amministrata fra gli Orchi dagli Sciamani, tenuti in somma considerazione presso le tribù.
La figura dello sciamano entra spesso in conflitto con quella del Capo per il controllo della tribù, anche se il reciproco rispetto per i rispettivi ruoli evita generalmente lo scoppio di conflitti violenti.

Si narra inoltre, che durante le ultime decadi, su tutta Landmar ed in particolare nelle regioni adiacenti Temperia ed il Regno del Sud, a causa delle sempre più numerose vicissitudini, qualcuno abbia iniziato ad accostarsi a tale culto, compiendo giornalmente razzie animali ed umane in onore del “Carnefice”.