Religione e miti

Zandora

Zandora simboleggia il denaro, il commercio, la bugia, il furto e l’inganno.
E’ raffigurata come una bella donna bassa e minuta dai capelli corti e rossi, quasi sempre con una maschera che le copre gran parte del volto.
Anche se è considerata una dea malvagia, si avvicina molto alla neutralità.
Zandora “L’Ingannevole” è venerata soprattutto dai mercanti senza scrupoli, dai ladri e dai furfanti.

Tutti i Goblin Indipendenti e molti di quelli Sottomessi sono devoti a Zandora, anche se il loro culto viene a volte tenuto segreto per evitare la persecuzione.

Secondo la credenza dei Goblin, Zandora insegnò al loro popolo le arti del furto, della furtività a del raggiro affinché potessero sopravvivere e prosperare a dispetto della loro scarsa forza fisica.
Gli Sciamani Goblin si incaricano di tramandare gli insegnamenti religiosi e pratici della loro dea di generazione in generazione, in modo che non vadano perduti nemmeno in quelle regioni dove il culto è costretto alla clandestinità.

Zandora è la principale divinità degli Halfling, che la venerano in qualità di ispiratrice della scaltrezza e della “rapidità di mano” con cui affrontano le loro avventure.

Nell’Arcipelago il culto di Zandora vanta una vera e propria chiesa organizzata, molto influente sulla società Halfling.