Religione e miti

Sashir

Sashir simboleggia la magia e le cose sovrannaturali e inspiegabili.
E’ raffigurato sempre coperto da una lunga tunica nera, con guanti, mantello e cappuccio neri anch’essi; dall’apertura nel cappuccio non si intravede il volto, ma solo oscurità.
E’ un dio possente, misterioso e spesso temuto a torto.
Sashir “L’Oscuro” è venerato dai maghi, dagli stregoni e dagli amanti dell’occulto, mentre è temuto e perfino bestemmiato dai semplici e dai superstiziosi.

Gli Eliantiriani sono il popolo più legato al culto di Sashir, anche se in maniera molto ambivalente.

Si dice che in Eliantir, ai tempi dell’Impero Acheranide, i fedeli di Sashir fossero potenti Maghi, in grado di compiere prodigi oggi leggendari.
I Maghi furono però anche i responsabili della catastrofe che scatenò orde di demoni sull’Isola, quando tentarono di rovesciare l’autorità Imperiale.
Pochissimi Maghi scamparono al disastro, fuggendo sulle navi che portarono gli Eliantiriani su Landmar.
Quei pochi non trasmisero la loro conoscenza alle generazioni successive, e ciò portò alla scomparsa pressochè assoluta della loro arte, se si escludono i cimeli che si sono lasciati alle spalle, pallide ombre degli splendori di Eliantir.
Per un lungo periodo di tempo dopo la fondazione del Nuovo Impero, il Culto di Sashir è stato fuorilegge e perseguito dalle autorità.
A causa della vetustà del decreto, la sua applicazione è gradualmente scemata fino quasi ad essere dimenticato.
Ciononostante il Culto è praticamente estinto, con l’eccezione di qualche biblioteca. Il resto è rimasto avvolto nel mistero.