In Principio
In principio era il nulla. Ma se pure era inimmaginabilmente più vasto di tutto quello che oggi conosciamo, esso non era assoluto. Esistevano minuscole zone dove il nulla non era: zone che con il passare di tempi incalcolabili cambiarono, esistendo come materia ed energia.
La presenza della materia nel regno incontrastato della non-materia scatenò grandi forze: il Caos e la Legge. Il Caos creava e distruggeva, in continuo mutamento. La Legge manteneva e regolava, in perenne staticità. Nessuna delle due era malvagia o buona — trascendevano i concetti di bene e male, che ancora non avevano significato.
Tra le prime cose create e forse tra le più perfette furono i Signori del Caos e i Signori della Legge, le prime forme di vera vita ad esistere. I Signori della Legge erano dieci, mentre quelli del Caos erano meno numerosi, ma molto più potenti. Molti anni passarono e i Signori della Legge forgiarono ognuno la propria natura: alcuni erano buoni, altri indifferenti e altri ancora malvagi.
L'Arrivo su Landmar
Fu che i Signori della Legge trovarono, in un angolo sperduto del piano materiale, un piccolo mondo dove da pochi milioni di anni era nata la vita: Landmar. Quel mondo era così bello e vario che subito decisero di insediarsi. Si presentarono ai deboli abitanti che iniziarono a venerarli come dei.
I Signori del Caos compresero invece la propria natura e divenirono imprevedibili e imperscrutabili. Decisero di studiare Landmar e rimasero profondamente colpiti dalle sue forme di vita, che possedevano una cosa rara nel creato: la libertà di scelta. Alcuni decisero persino di insediarsi, ma non come "dei", cercando di far passare inosservata la loro natura.
Le Guerre Divine
Gli dei — Signori della Legge — si ingelosirono della presenza dei figli del Caos su Landmar. Ma questi avevano previsto tutto. Con l'inganno fecero credere agli dei che Ashet'krees, il padre di tutti i draghi e il più potente tra i Signori della Legge, li avesse traditi. La battaglia fu lunga, ma alla fine gli altri nove prevalsero e misero fine alla sua esistenza.
L'antica stirpe dei draghi fu colpita duramente da questo fatto. Formarono il primo conclave dei draghi e decisero di abbandonare le terre di Landmar e i suoi abitanti, isolandosi in profonde caverne. Dopo la morte del loro signore abbandonarono la fede negli dei e divennero schivi e burberi.
Voce di popolo
«Si dice che ancora oggi, nelle notti senza luna, si possano udire le ali dei grandi draghi che tracciano cerchi invisibili sopra le vette più alte di Landmar. Custodi di una rabbia millenaria.»
L'Impero di Alisard
Arrivò poi un periodo di pace portato da Alisard I Motherran, primo imperatore. A soli quindici anni riuscì a unificare la stragrande maggioranza delle popolazioni umane. Ma questa stabilità era intollerabile per i Signori del Caos, che fecero scatenare una seconda guerra tra gli dei.
Con l'inganno, convinsero Tolvaas "il carnefice" che la pace era stata imposta da Bergaard per diminuire il suo potere. Tolvaas fece costruire da Rogar un'arma terribile — il pugnale maledetto Dhomgarn ("l'infausto") — e fece assassinare Bergaard proprio di fronte all'imperatore Alisard.
Alisard vendicò il suo dio e si gettò nella guerra, ma cadde in battaglia. Tuttavia il suo sacrificio non fu vano: gli dei rimanenti lo salvarono all'ultimo istante e lo scelsero come nuovo fratello. Alisard risorse come nono Signore della Legge, prendendo il posto dei caduti e riportando equilibrio nel pantheon divino.